Vaccinazione dei sanitari tra dogmi e pragmatismo (o “Contro i vaccini obbligatori”)

Doctor Jekyll e MR Backup

N.B. Di vaccini anti-covid ho già scritto qui e qui. Stavo scrivendo un’altra versione di questo articolo. Cominciava così: Che quella della vaccinazione dei sanitari sia una questione problematica da risolvere in fretta è evidente, così come è evidente che se ne debba occupare il governo centrale. A non essere evidente, invece, è che ci sono molti modi diversi di risolvere il problema, che riflettono approcci differenti e differenti significati. Partiamo da un presupposto, ovvero che i sanitari che non vogliono vaccinarsi rappresentano un problema pratico che va risolto nel modo più semplice e rapido possibile per permettere alla macchina…

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Alcune considerazioni sui vaccini anti-covid

F. Goya, Saturno che divora i suoi figli, 1821-1823

Io, come cittadina, devo e voglio dirlo: sono molto preoccupata per la piega che sta prendendo la gestione dell’epidemia da coronavirus, e per come vi stanno reagendo molti. In particolare, la gestione della vaccinazione mi lascia alquanto perplessa. Innanzi tutto mi lascia perplessa il fatto che siano davvero in molti ad essere favorevoli all’obbligo vaccinale. È impressionante come si possa passare così disinvoltamente da uno slogan iper-semplicistico all’altro, da “il corpo è mio e me lo gestisco io” a “ti vaccini e basta e non rompi il cazzo, perché io ho paura e ho diritto a sentirmi rassicurato”. Il discorso…

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Censura e social network: prima vennero a prendere i Trump…

A seguito della tragicommedia che si è svolta l’altro giorno a Washington (a nessuno è venuto in mente Joker?) Mark Zuckerberg, il proprietario di Facebook, ha sospeso l’account di Donald Trump fino a data da destinarsi. Non che in questi anni non siano già state prese decisioni del genere dai proprietari dei più importanti social network (le censure imperano da tempo e sono state all’ordine del giorno nella campagna per le presidenziali statunitensi), ma il gesto di Zuckerberg è talmente plateale che oggi si dovrebbe parlare solo di questo, e invece ci si accontenta di ridere del tizio mascherato o…

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Ma perché il coprifuoco?

Scritte contro il coprifuoco sui muri di Milano (foto di Repubblica)

La settimana scorsa quattro Regioni italiane(1)In realtà a quanto pare sono sei, ma l’ordine sparso con cui procedono i territori rende noioso e inutile tenere il conto. hanno emanato delle ordinanze per far fronte alla nuova ondata di Coronavirus che sta colpendo in questi giorni il nostro Paese. Tra gli strumenti scelti spicca quello del coprifuoco. Ovvero, recitano le ordinanze, “dalle ore 23:00 [24:00 nel caso del Lazio] alle ore 05:00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito…

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Coronavirus: “e se fosse tutta ‘na farsa?” – Dialogo tra un’impegnata e un non so

Per chi fosse interessato, qui ho caricato anche il testo in una versione un po’ più “italianizzata”, forse più leggera da leggere. Ehi… Ehi! Ce l’ho con te! E se la storia del Coronavirus fosse tutta una farsa? Eh? In che senso, scusa? Nel senso: e se fosse veramente un virus creato in laboratorio? O se il Governo stesse anche solo sfruttando l’occasione perfetta? L’occasione perfetta per rubarci diritti e libertà, trasformando l’Italia in una dittatura sotto mentite spoglie? Qualcosa tipo 1984, con la gente controllata dai teleschermi, il bipensiero, lo stopreato, il socing, le Spie… Mah, sì, beh, le…

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Coronavirus: “free riders” e “polli”. Chi fa l’Italia e gli Italiani

I “free riders” Sono quelli che l’altra sera, appena sui giornali si è diffusa la notizia che il Governo avrebbe messo in isolamento l’intera Lombardia per tentare di rallentare la diffusione del Coronavirus, si sono scaraventati nelle stazioni milanesi e nelle autostrade nel tentativo di sfuggire alle misure precauzionali finché erano in tempo, per raggiungere le loro famiglie al Sud. Poco importa se, insieme ai loro bagagli, hanno trasportato anche qualche manciata del virus che sta infestando il mondo: loro dicevano “tanto non ho tosse e raffreddore, quindi non sono malato”. Sono quelli che, dopo aver deciso di abbandonare Codogno…

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