Vaccinazione dei sanitari tra dogmi e pragmatismo (o “Contro i vaccini obbligatori”)

Doctor Jekyll e MR Backup
N.B.Di vaccini anti-covid ho già scritto qui e qui.
Stavo scrivendo un’altra versione di questo articolo. Cominciava così: Che quella della vaccinazione dei sanitari sia una questione problematica da risolvere in fretta è evidente, così come è evidente che se ne debba occupare il governo centrale. A non essere evidente, invece, è che ci sono molti modi diversi di risolvere il problema, che riflettono approcci differenti e differenti significati. Partiamo da un presupposto, ovvero che i sanitari che non vogliono vaccinarsi rappresentano un problema pratico che va risolto nel modo più semplice e rapido possibile per permettere alla macchina

Se il vaccino diventa l’arca di Noè (o “I vaccini non bastano”)

L'arca di Noè (i vaccini non bastano)
È di qualche settimana fa l’avvertimento lanciato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea: «L’Europa si prepari all’era delle pandemie», ha dichiarato al Financial Times. In realtà lo aveva già detto a gennaio, e, molto prima di lei, a novembre scorso, lo aveva detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, che sottolineava anche la necessità di una visione di lungo periodo nella gestione del virus. Ancora prima, ad agosto scorso, il virologo Giorgio Palù, attuale presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ci aveva avvisati del fatto che avremmo dovuto convivere con questo coronavirus non

Incitamento alla violenza? Ecco cos’ha detto Trump a Washington

Qualche anno fa questa foto faceva ancora paura
Prima di cominciare a scrivere, è per me doveroso fare una premessa: in questi giorni ho raccolto materiale sufficiente per scrivere forse anche tutta la vita di quel che è successo lo scorso 6 gennaio a Washington e delle diverse ricadute che ne sono seguite e che ne seguiranno (primo fra tutti lo spinoso problema della censura online e delle cosiddette “fake news”). Ho avuto anche modo di riflettere a lungo su quella narrazione che si pretende universale e obiettiva, che vede in Donald Trump un losco figuro dalla personalità instabile, un Adolf Hitler sotto altre vesti pronto a …

Censura e social network: prima vennero a prendere i Trump…

Da "La vita è bella" di Roberto Benigni (1997)
A seguito della tragicommedia che si è svolta l’altro giorno a Washington (a nessuno è venuto in mente Joker?) Mark Zuckerberg, il proprietario di Facebook, ha sospeso l’account di Donald Trump fino a data da destinarsi. Non che in questi anni non siano già state prese decisioni del genere dai proprietari dei più importanti social network (le censure imperano da tempo e sono state all'ordine del giorno nella campagna per le presidenziali statunitensi), ma il gesto di Zuckerberg è talmente plateale che oggi si dovrebbe parlare solo di questo, e invece ci si accontenta di ridere del tizio mascherato …

Ma perché il coprifuoco?

Scritte contro il coprifuoco sui muri di Milano (foto di Repubblica)
La settimana scorsa quattro Regioni italiane(1)In realtà a quanto pare sono sei, ma l'ordine sparso con cui procedono i territori rende noioso e inutile tenere il conto. hanno emanato delle ordinanze per far fronte alla nuova ondata di Coronavirus che sta colpendo in questi giorni il nostro Paese. Tra gli strumenti scelti spicca quello del coprifuoco. Ovvero, recitano le ordinanze, “dalle ore 23:00 [24:00 nel caso del Lazio] alle ore 05:00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”. Lazio e Lombardia, che hanno firmato le loro ordinanze il

Giuseppe Conte: l’uomo di Mattarella?

Conte e Mattarella durante le consultazioni
«Vi confesso che la prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo, con una maggioranza diversa, mi ha sollevato più di un dubbio. Ho superato queste perplessità nella consapevolezza di avere cercato di operare sempre nell’interesse di tutti i cittadini. Nessuno escluso». Così Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dal 1° giugno dello scorso anno, ha “giustificato” quello che il leader della Lega Matteo Salvini ha chiamato “ribaltone”: un passaggio dal governo M5S-Lega al governo M5S-PD che Conte ha intrapreso, senza colpo ferire e senza soluzione di continuità, nel giro di meno di un mese, riportando ai vertici delle istituzioni …