Google ci rende stupidi: ecco come e perché

Google ci rende stupidi (dal web)
Se avete mai provato ad aprire un blog, certamente vi sarete imbattuti nella stra-maledetta SEO e non avete quindi bisogno delle seguenti spiegazioni. Per tutti gli altri, SEO sta per Search Engine Optimization (ovvero, in italiano, Ottimizzazione per i Motori di Ricerca). È la sigla fondamentale per chiunque voglia esistere su internet e non disponga di un buon capitale sociale e monetario di partenza. Si tratta di una serie di accorgimenti che chi scrive deve prendere per far vedere a Google quanto è fico il suo sito e farlo così comparire nelle prime pagine di una ricerca, il …

Alcune considerazioni sui vaccini anti-covid

F. Goya, Saturno che divora i suoi figli, 1821-1823
Io, come cittadina, devo e voglio dirlo: sono molto preoccupata per la piega che sta prendendo la gestione dell’epidemia da coronavirus, e per come vi stanno reagendo molti. In particolare, la gestione della vaccinazione mi lascia alquanto perplessa. Innanzi tutto mi lascia perplessa il fatto che siano davvero in molti ad essere favorevoli all’obbligo vaccinale. È impressionante come si possa passare così disinvoltamente da uno slogan iper-semplicistico all'altro, da “il corpo è mio e me lo gestisco io” a “ti vaccini e basta e non rompi il cazzo, perché io ho paura e ho diritto a sentirmi rassicurato”

Coronavirus: “e se fosse tutta ‘na farsa?” – Dialogo tra un’impegnata e un non so

Coronavirus
Per chi fosse interessato, qui ho caricato anche il testo in una versione un po' più "italianizzata", forse più leggera da leggere.
Ehi... Ehi! Ce l'ho con te! E se la storia del Coronavirus fosse tutta una farsa? Eh? In che senso, scusa? Nel senso: e se fosse veramente un virus creato in laboratorio? O se il Governo stesse anche solo sfruttando l'occasione perfetta? L'occasione perfetta per rubarci diritti e libertà, trasformando l'Italia in una dittatura sotto mentite spoglie? Qualcosa tipo 1984, con la gente controllata dai teleschermi, il bipensiero, lo stopreato, il socing, le Spie... Mah, sì, beh,

Coronavirus: “free riders” e “polli”. Chi fa l’Italia e gli Italiani

Zingaretti mentre si prendeva il Covid

I"free riders"

Sono quelli che l'altra sera, appena sui giornali si è diffusa la notizia che il Governo avrebbe messo in isolamento l'intera Lombardia per tentare di rallentare la diffusione del Coronavirus, si sono scaraventati nelle stazioni milanesi e nelle autostrade nel tentativo di sfuggire alle misure precauzionali finché erano in tempo, per raggiungere le loro famiglie al Sud. Poco importa se, insieme ai loro bagagli, hanno trasportato anche qualche manciata del virus che sta infestando il mondo: loro dicevano “tanto non ho tosse e raffreddore, quindi non sono malato”. Sono quelli che, dopo aver deciso di abbandonare Codogno nel

Il sogno di un mondo diverso

H. Bosch, Trittico del Giardino delle delizie (ante chiuse), 1480-1490
L’altra notte ho fatto un sogno: ho sognato di vivere in un mondo diverso. Il mio Paese, anziché essere governato da una classe politica di arrivisti, scaldapoltrone, menefreghisti, alienati e sprovveduti, era finalmente guidato da persone mosse dalla passione, da una visione coerente di come volevano la nostra società e dalla voglia di mettersi in gioco davvero. Non è che fossero tutti d’accordo: ciascuno aveva le sue idee, alcune radicalmente diverse, ma avevano ben chiara la necessità di trovare alcuni punti condivisi. Quindi hanno indetto elezioni per formare un’assemblea costituente, un’assemblea che rispecchiasse le tante anime politiche del …

Mappa dell’intolleranza: i limiti di una ricerca “monca” in partenza

Grafico relativo ai tweet di odio nei confronti delle donne offerto da Vox Diritti. Nel grafico, diversi i "picchi" (verso l'alto e verso il basso) non spiegati dai ricercatori.
È stata pubblicata, qualche tempo fa, la quarta edizione della "Mappa dell'intolleranza" realizzata da Vox Diritti in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, l'Università "La Sapienza" di Roma e l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". La mappa, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe restituire una fotografia dell'"odio via social", offrendo una panoramica su quali sono le città più "intolleranti" e su quali categorie si concentra l'intolleranza. Purtroppo chi ha svolto la ricerca non mette a disposizione del pubblico delucidazioni sufficienti su quali sono stati i metodi di ricerca adottati. Ciò che si sa …