Perché non mi vaccino

La visita, di F. Tonucci (da Bambini si nasce, La Nuova Italia, 1987)
L’altro giorno, su Repubblica, c’era un articolo sulla «galassia dei No Vax che hanno rinunciato a vivere». Resistere è il loro imperativo – attacca l’articolo a firma di Maria Novella De Luca – Fino al 31 dicembre, quando, forse, “lo stato di emergenza cesserà”, dicono. Anzi sperano. Tirando la cinghia, tagliando le spese, perché quando arriva la lettera di sospensione e lo stipendio scompare, la botta, confessano in molti, è forte. Vita quotidiana da No Pass, da irriducibili Anti-Vax, da oppositori di quello che definiscono “il grande fratello Qr Code”, cioè “l’occhio indiscreto delle nostre giornate”. Storie di chi

Green Pass: La lettera degli studenti di Bari

Il sit-in degli studenti di Torino insieme al prof. Ugo Mattei
Dopo la lettera degli studenti di Bergamo, che affrontava le contraddizioni scientifiche della vaccinazione generalizzata e del Green Pass, e dopo la lettera di A.S., docente di Trento, che ripercorreva quest'assurda vicenda per rilevare la totale irresponsabilità di chi in questi ultimi 20 mesi ha gestito la "cosa pubblica", oggi voglio divulgare anche la lettera degli studenti dell'Università di Bari, che, questa volta insistendo maggiormente sugli aspetti giuridici, spiegano perché il Green Pass sia una misura incompatibile con un regime che si vorrebbe democratico, quale è il nostro, ovvero un regime capace di tollerare e tutelare …

“Non mi sono vaccinato e non me ne vergogno”: La lettera di un docente

Il corteo dei docenti di Livorno (autori: Daniele Stefanini/Silvi, fonte: Il Tirreno)
Qualche giorno fa, un docente di Trento, al rientro a scuola, ha letto davanti al Collegio dei Docenti una lettera che ha poi inviato anche alla stampa locale, in cui spiega i motivi per cui ha scelto di non vaccinarsi e quelli per cui rifiuta lo stigma che buona parte dell'opinione pubblica vorrebbe appioppargli ("no-vax", "complottista", "antiscientifico", "negazionista"; ma anche "vigliacco", "irresponsabile", "egoista", "stupido"). Sull'onda della lettera aperta scritta dagli studenti universitari di Bergamo, vorrei dare visibilità anche a quest'altra lettera. In un momento storico in cui il silenzio più assoluto si mescola al frastuono più assordante, in …

Perché il Green Pass è una misura politica (o “Carl Schmitt applicato al Covid”)

R. Magritte, 1966
A seguito della pubblicazione della lettera aperta scritta da alcuni studenti dell’Università di Bergamo e indirizzata alla comunità universitaria, mi è stato chiesto in che senso il Green Pass è una misura di natura politica. Pur sembrando una domanda “facile”, cui poter rispondere in due righe, l’interrogativo nasconde invece una certa complessità che chi, come me, abbia studiato le scienze politiche deve tenere in considerazione nella risposta. In linea di massima, tanto per cominciare, si potrebbe dire che a questa domanda si possono dare diverse risposte, e questo anche perché la natura squisitamente politica di quanto sta accadendo si …

Green Pass: Lettera aperta a tutti

Uno striscione appeso al cancello della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Trento
Ho deciso di pubblicare una lettera a firma di alcuni studenti dell'Università di Bergamo per dare visibilità a un testo ben scritto e chiaramente meditato. La lettera circola in rete da ieri, ma non è stata pubblicata da nessun quotidiano accreditato (né locale, né nazionale). Forse perché troppo poco scomposta, troppo tagliente, troppo efficace: niente a che vedere con altre lettere che pure sono circolate in questi giorni. Un esercizio di spirito critico che è sconosciuto ai più, proprio quello spirito critico che si dovrebbe abbracciare all'interno dell'Università e che rende tale uno studente. In quanto studentessa anch'io, voglio "fare …

Referendum sull’eutanasia: le ragioni del No

E. Manet, Le suicidé, 1877-1881
La prima volta che mi è capitato di confrontarmi con il tema dell’eutanasia andavo ancora al liceo, me lo ricordo bene: era il 2009, in occasione del “caso Englaro” e della discussione sul testamento biologico. Non ci avevo davvero pensato a fondo, ma vuoi per l’educazione ricevuta, vuoi per il contesto culturale in cui ero inserita, ero senza troppi dubbi favorevole a una legge che istituisse l’eutanasia. Ho avuto parecchi anni per pensarci, e oggi ho un’opinione più articolata a riguardo. Rispetto a 12 anni fa il mio parere favorevole è più consapevole e perciò anche più fermo, oltre …