Il tempo dell’indifferenza

G. De Chirico, Il viaggio angoscioso, 1913
A scuola, alla maturità, avevo portato il tema dei partigiani e degli indifferenti. La mia tesi consisteva sostanzialmente in una netta e univoca condanna morale degli indifferenti, che coi loro silenzi consentirebbero che la storia si svolga secondo i suoi capricci, anche quelli più indegni e nefasti: come se l'uomo non potesse nulla per plasmarla o per condizionarla, come se non fosse, anche il singolo individuo, responsabile delle azioni che omette di compiere di fronte a una cultura che si impone con la forza e con l'arroganza, con lo stigma e con la messa al bando. Me la …

La guerra dei colori

Qualche anno fa, nel 2015, nella colonna delle “amenità varie” pubblicate dai quotidiani nazionali, spopolava un titolo su un misterioso vestito che non si capiva bene se fosse bianco e oro oppure blu e nero. Ammetto che la cosa mi incuriosì da subito, ma non volevo regalare clic a quella colonna del giornale, quindi passai oltre. Un paio d’anni dopo, bisticciando con il mio compagno su quale fosse il confine ultimo tra il verde e il blu (sembrava davvero importante stabilire una volta per tutte, e in maniera incontrovertibile, se la mia maglietta fosse turchese oppure verde acqua), mi tornò …

Google ci rende stupidi: ecco come e perché

Google ci rende stupidi (dal web)
Se avete mai provato ad aprire un blog, certamente vi sarete imbattuti nella stra-maledetta SEO e non avete quindi bisogno delle seguenti spiegazioni. Per tutti gli altri, SEO sta per Search Engine Optimization (ovvero, in italiano, Ottimizzazione per i Motori di Ricerca). È la sigla fondamentale per chiunque voglia esistere su internet e non disponga di un buon capitale sociale e monetario di partenza. Si tratta di una serie di accorgimenti che chi scrive deve prendere per far vedere a Google quanto è fico il suo sito e farlo così comparire nelle prime pagine di una ricerca, il …

Vaccini: i benefici superano i rischi?

I rischi dei vaccini (vignetta di Sebino)
«I benefici dei vaccini anti-covid superano i rischi»: EMA e AIFA lo dicono in tutte le salse, soprattutto per mitigare le ovvie preoccupazioni sorte a seguito della vaccinazione di massa con AstraZeneca (di recente diventato “Vaxzevria”). E, anche se la Danimarca ha già detto il suo "no" definitivo al vaccino dopo più di un mese di sospensione, non c'è davvero motivo di credere che affermino deliberatamente il falso: nessuno ha interesse a decimare la popolazione in età lavorativa con un vaccino, nemmeno i "potenti del pianeta". Se i vaccini continuano ad essere sponsorizzati dalle autorità italiane …

Vaccinazione dei sanitari tra dogmi e pragmatismo (o “Contro i vaccini obbligatori”)

Doctor Jekyll e MR Backup
N.B.Di vaccini anti-covid ho già scritto qui e qui.
Stavo scrivendo un’altra versione di questo articolo. Cominciava così: Che quella della vaccinazione dei sanitari sia una questione problematica da risolvere in fretta è evidente, così come è evidente che se ne debba occupare il governo centrale. A non essere evidente, invece, è che ci sono molti modi diversi di risolvere il problema, che riflettono approcci differenti e differenti significati. Partiamo da un presupposto, ovvero che i sanitari che non vogliono vaccinarsi rappresentano un problema pratico che va risolto nel modo più semplice e rapido possibile per permettere alla macchina

Se il vaccino diventa l’arca di Noè (o “I vaccini non bastano”)

L'arca di Noè (i vaccini non bastano)
È di qualche settimana fa l’avvertimento lanciato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea: «L’Europa si prepari all’era delle pandemie», ha dichiarato al Financial Times. In realtà lo aveva già detto a gennaio, e, molto prima di lei, a novembre scorso, lo aveva detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, che sottolineava anche la necessità di una visione di lungo periodo nella gestione del virus. Ancora prima, ad agosto scorso, il virologo Giorgio Palù, attuale presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ci aveva avvisati del fatto che avremmo dovuto convivere con questo coronavirus non