Google ci rende stupidi: ecco come e perché

Google ci rende stupidi (dal web)
Se avete mai provato ad aprire un blog, certamente vi sarete imbattuti nella stra-maledetta SEO e non avete quindi bisogno delle seguenti spiegazioni. Per tutti gli altri, SEO sta per Search Engine Optimization (ovvero, in italiano, Ottimizzazione per i Motori di Ricerca). È la sigla fondamentale per chiunque voglia esistere su internet e non disponga di un buon capitale sociale e monetario di partenza. Si tratta di una serie di accorgimenti che chi scrive deve prendere per far vedere a Google quanto è fico il suo sito e farlo così comparire nelle prime pagine di una ricerca, il …

Incitamento alla violenza? Ecco cos’ha detto Trump a Washington

Qualche anno fa questa foto faceva ancora paura
Prima di cominciare a scrivere, è per me doveroso fare una premessa: in questi giorni ho raccolto materiale sufficiente per scrivere forse anche tutta la vita di quel che è successo lo scorso 6 gennaio a Washington e delle diverse ricadute che ne sono seguite e che ne seguiranno (primo fra tutti lo spinoso problema della censura online e delle cosiddette “fake news”). Ho avuto anche modo di riflettere a lungo su quella narrazione che si pretende universale e obiettiva, che vede in Donald Trump un losco figuro dalla personalità instabile, un Adolf Hitler sotto altre vesti pronto a …

Censura e social network: prima vennero a prendere i Trump…

Da "La vita è bella" di Roberto Benigni (1997)
A seguito della tragicommedia che si è svolta l’altro giorno a Washington (a nessuno è venuto in mente Joker?) Mark Zuckerberg, il proprietario di Facebook, ha sospeso l’account di Donald Trump fino a data da destinarsi. Non che in questi anni non siano già state prese decisioni del genere dai proprietari dei più importanti social network (le censure imperano da tempo e sono state all'ordine del giorno nella campagna per le presidenziali statunitensi), ma il gesto di Zuckerberg è talmente plateale che oggi si dovrebbe parlare solo di questo, e invece ci si accontenta di ridere del tizio mascherato …

Mappa dell’intolleranza: i limiti di una ricerca “monca” in partenza

Grafico relativo ai tweet di odio nei confronti delle donne offerto da Vox Diritti. Nel grafico, diversi i "picchi" (verso l'alto e verso il basso) non spiegati dai ricercatori.
È stata pubblicata, qualche tempo fa, la quarta edizione della "Mappa dell'intolleranza" realizzata da Vox Diritti in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, l'Università "La Sapienza" di Roma e l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". La mappa, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe restituire una fotografia dell'"odio via social", offrendo una panoramica su quali sono le città più "intolleranti" e su quali categorie si concentra l'intolleranza. Purtroppo chi ha svolto la ricerca non mette a disposizione del pubblico delucidazioni sufficienti su quali sono stati i metodi di ricerca adottati. Ciò che si sa …

Abbiamo tutti suicidato Noa

Informazione e democrazia (da internet)
Alla fine si è scoperto che Noa non è stata suicidata dal suo Stato e dai suoi medici ricorrendo all'eutanasia, ma che si è lasciata morire di fame in casa sua, con il consenso dei genitori, dopo che i medici olandesi le hanno negato la possibilità della "buona morte" perché troppo giovane per compiere una scelta del genere: aveva solo 17 anni. Questa, almeno, è l'ultima versione fornita dai maggiori quotidiani italiani, che dopo aver scritto che Noa aveva ricorso all'eutanasia in seguito a una depressione indotta dalle violenze sessuali subite da bambina, dopo un giorno intero hanno alla …