Giuseppe Conte: l’uomo di Mattarella?

Conte e Mattarella durante le consultazioni

«Vi confesso che la prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo, con una maggioranza diversa, mi ha sollevato più di un dubbio. Ho superato queste perplessità nella consapevolezza di avere cercato di operare sempre nell’interesse di tutti i cittadini. Nessuno escluso». Così Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dal 1° giugno dello scorso anno, ha “giustificato” quello che il leader della Lega Matteo Salvini ha chiamato “ribaltone”: un passaggio dal governo M5S-Lega al governo M5S-PD che Conte ha intrapreso, senza colpo ferire e senza soluzione di continuità, nel giro di meno di un mese, riportando ai vertici delle istituzioni politiche…

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Elezioni 2019: un’Europa unita?

Un'Europa unita?

Sebbene prevalentemente concentrati sulla votazione italiana, opinionisti e commentatori hanno spacciato le elezioni del 26 maggio per una vittoria dell’europeismo («Il fronte europeista frena i sovranisti», titola il Corriere della Sera), ma il voto di due giorni fa ci racconta un’altra storia, in cui i subbugli europei emergono ben evidenti, ponendo serio l’interrogativo: siamo davanti a un’Europa unita? Sarà anche vero, come scrive Andrea Bonanni su La Repubblica, che «I tre gruppi della destra populista e anti-europea, tutti insieme, raggiungono a stento 170 deputati: meno del 25 per cento», ma è anche vero che, nonostante il fuoco mediatico aperto incessantemente…

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Voto che dai, fascista che trovi

Si avvicinano le elezioni europee, e in Italia è corsa al “rischio fascismo”: l’esito più temuto è una vittoria schiacciante di Matteo Salvini. “Salvini il fascista”, l’impresentabile, tanto che conosco gente che, pur condividendo la sua linea politica, alla fine rinuncerà a votarlo perché non se la sente di schierarsi dalla parte di chi, nell’opinione pubblica, è considerato un mostro a tutti gli effetti. La storia sembra ripetersi. Nel 2013, quando avevo pensato di votare il Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche e tentavo di spiegare ai miei amici le ragioni della mia scelta, mi sentivo spesso rispondere che ero…

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La Lega al confine tra democrazia e dittatura

Quando andavo al liceo le televisioni mandavano i loro giornalisti, durante le giornate di sciopero studentesco, davanti alle scuole, a fare qualche domanda ai poveri malcapitati: per cosa manifestavano, chi c’era al governo, cosa c’era di sbagliato nelle riforme in corso d’approvazione e via dicendo. E, puntualmente, i giornalisti trovavano studenti ignoranti o “sempliciotti” che fornivano risposte smodate o deludenti e studenti più preparati o “sofisticati” che usavano parole più acculturate o assennate. Il giorno dopo, in televisione, c’erano sovente solo i primi, ché i secondi fanno meno spettacolo.

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La democrazia spread-giudicata

Greci in coda agli sportelli nel 2015

Ormai, da quel lontano 2011 in cui il “Governo Berlusconi IV” fu poco cortesemente accompagnato alla porta per accogliere l’allora neo-senatore a vita Mario Monti, lo spread è diventato una costante delle nostre vite. Come un inquietante avvoltoio, si è appollaiato sulla nostra spalla e, di tanto in tanto, si gonfia tronfio e, tutto impettito, ci becca insistentemente l’orecchio, come per ricordarci che esiste anche lui.

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