Giuseppe Conte: l’uomo di Mattarella?

Conte e Mattarella durante le consultazioni

«Vi confesso che la prospettiva di avviare una nuova esperienza di governo, con una maggioranza diversa, mi ha sollevato più di un dubbio. Ho superato queste perplessità nella consapevolezza di avere cercato di operare sempre nell’interesse di tutti i cittadini. Nessuno escluso». Così Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio dal 1° giugno dello scorso anno, ha “giustificato” quello che il leader della Lega Matteo Salvini ha chiamato “ribaltone”: un passaggio dal governo M5S-Lega al governo M5S-PD che Conte ha intrapreso, senza colpo ferire e senza soluzione di continuità, nel giro di meno di un mese, riportando ai vertici delle istituzioni politiche…

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Voto che dai, fascista che trovi

Si avvicinano le elezioni europee, e in Italia è corsa al “rischio fascismo”: l’esito più temuto è una vittoria schiacciante di Matteo Salvini. “Salvini il fascista”, l’impresentabile, tanto che conosco gente che, pur condividendo la sua linea politica, alla fine rinuncerà a votarlo perché non se la sente di schierarsi dalla parte di chi, nell’opinione pubblica, è considerato un mostro a tutti gli effetti. La storia sembra ripetersi. Nel 2013, quando avevo pensato di votare il Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche e tentavo di spiegare ai miei amici le ragioni della mia scelta, mi sentivo spesso rispondere che ero…

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La democrazia spread-giudicata

Greci in coda agli sportelli nel 2015

Ormai, da quel lontano 2011 in cui il “Governo Berlusconi IV” fu poco cortesemente accompagnato alla porta per accogliere l’allora neo-senatore a vita Mario Monti, lo spread è diventato una costante delle nostre vite. Come un inquietante avvoltoio, si è appollaiato sulla nostra spalla e, di tanto in tanto, si gonfia tronfio e, tutto impettito, ci becca insistentemente l’orecchio, come per ricordarci che esiste anche lui.

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Lettera aperta a Luigi Di Maio

Manichini di Salvini e Di Maio prendono fuoco

Gentile ministro Di Maio, ho letto con interesse il suo post su facebook del 12 ottobre in merito agli eventi della manifestazione studentesca dello stesso giorno a Torino. Mi fa piacere che lei non sia stato tentato dalle posizioni di altri leader di partito, che negli ultimi anni hanno appiattito sotto il termine di “violenza” ogni protesta sociale che si discostasse di un dito dal conformismo. Indubbiamente bruciare dei manichini che raffigurano il volto di qualcuno porta con sé tracce di violenza, e immagino che se su quei manichini ci fosse stata la mia faccia ne sarei rimasta impressionata, e…

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