Censura e social network: prima vennero a prendere i Trump…

A seguito della tragicommedia che si è svolta l’altro giorno a Washington (a nessuno è venuto in mente Joker?) Mark Zuckerberg, il proprietario di Facebook, ha sospeso l’account di Donald Trump fino a data da destinarsi. Non che in questi anni non siano già state prese decisioni del genere dai proprietari dei più importanti social network (le censure imperano da tempo e sono state all’ordine del giorno nella campagna per le presidenziali statunitensi), ma il gesto di Zuckerberg è talmente plateale che oggi si dovrebbe parlare solo di questo, e invece ci si accontenta di ridere del tizio mascherato o…

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Sea Watch 3: il detto e il non detto

I migranti a bordo della Sea Watch 3 (foto di Matteo Guidelli)

Partiamo da un presupposto: quanto successo negli scorsi giorni a Lampedusa è grave, da qualunque punto di vista lo si osservi. È grave se riteniamo che a sbagliare sia stato il governo italiano, è grave se crediamo che sia il capitano della Sea Watch 3, Carola Rackete, a stare dalla parte del torto; è grave se pensiamo ai 42 migranti che da 15 giorni sono bloccati su una nave, è grave se pensiamo alla facilità con cui sono stati violati i confini nazionali italiani di fronte al resto del mondo che stava a guardare. Ed è grave il fatto che,…

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Elezioni 2019: un’Europa unita?

Un'Europa unita?

Sebbene prevalentemente concentrati sulla votazione italiana, opinionisti e commentatori hanno spacciato le elezioni del 26 maggio per una vittoria dell’europeismo («Il fronte europeista frena i sovranisti», titola il Corriere della Sera), ma il voto di due giorni fa ci racconta un’altra storia, in cui i subbugli europei emergono ben evidenti, ponendo serio l’interrogativo: siamo davanti a un’Europa unita? Sarà anche vero, come scrive Andrea Bonanni su La Repubblica, che «I tre gruppi della destra populista e anti-europea, tutti insieme, raggiungono a stento 170 deputati: meno del 25 per cento», ma è anche vero che, nonostante il fuoco mediatico aperto incessantemente…

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La disobbedienza civile e il divorzio alla catalana

Una delle tante manifestazioni catalane per la liberazione dei "prigionieri politici", arrestati in seguito alla loro disobbedienza civile

La vicenda di Domenico “Mimmo” Lucano, sindaco di Riace arrestato per “favoreggiamento di immigrazione clandestina”, ha messo sotto i riflettori della discussione pubblica il concetto di “disobbedienza civile”, e adesso tutti hanno sulla bocca queste due belle parole.

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La democrazia spread-giudicata

Greci in coda agli sportelli nel 2015

Ormai, da quel lontano 2011 in cui il “Governo Berlusconi IV” fu poco cortesemente accompagnato alla porta per accogliere l’allora neo-senatore a vita Mario Monti, lo spread è diventato una costante delle nostre vite. Come un inquietante avvoltoio, si è appollaiato sulla nostra spalla e, di tanto in tanto, si gonfia tronfio e, tutto impettito, ci becca insistentemente l’orecchio, come per ricordarci che esiste anche lui.

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