Incitamento alla violenza? Ecco cos’ha detto Trump a Washington

Qualche anno fa questa foto faceva ancora paura
Prima di cominciare a scrivere, è per me doveroso fare una premessa: in questi giorni ho raccolto materiale sufficiente per scrivere forse anche tutta la vita di quel che è successo lo scorso 6 gennaio a Washington e delle diverse ricadute che ne sono seguite e che ne seguiranno (primo fra tutti lo spinoso problema della censura online e delle cosiddette “fake news”). Ho avuto anche modo di riflettere a lungo su quella narrazione che si pretende universale e obiettiva, che vede in Donald Trump un losco figuro dalla personalità instabile, un Adolf Hitler sotto altre vesti pronto a …

Ma perché il coprifuoco?

Scritte contro il coprifuoco sui muri di Milano (foto di Repubblica)
La settimana scorsa quattro Regioni italiane(1)In realtà a quanto pare sono sei, ma l'ordine sparso con cui procedono i territori rende noioso e inutile tenere il conto. hanno emanato delle ordinanze per far fronte alla nuova ondata di Coronavirus che sta colpendo in questi giorni il nostro Paese. Tra gli strumenti scelti spicca quello del coprifuoco. Ovvero, recitano le ordinanze, “dalle ore 23:00 [24:00 nel caso del Lazio] alle ore 05:00 del giorno successivo sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d'urgenza ovvero per motivi di salute; è in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza”. Lazio e Lombardia, che hanno firmato le loro ordinanze il

Voto che dai, fascista che trovi

Scritta sui muri di Lecce. Intanto, sui muri di una scuola di Pisa, spunta una scritta contro una studentessa: «Leghista non ti vogliamo»
Si avvicinano le elezioni europee, e in Italia è corsa al "rischio fascismo": l'esito più temuto è una vittoria schiacciante di Matteo Salvini. "Salvini il fascista", l'impresentabile, tanto che conosco gente che, pur condividendo la sua linea politica, alla fine rinuncerà a votarlo perché non se la sente di schierarsi dalla parte di chi, nell'opinione pubblica, è considerato un mostro a tutti gli effetti. La storia sembra ripetersi. Nel 2013, quando avevo pensato di votare il Movimento 5 Stelle alle elezioni politiche e tentavo di spiegare ai miei amici le ragioni della mia scelta, mi sentivo spesso rispondere …

La Lega al confine tra democrazia e dittatura

Lega (La Repubblica)
Quando andavo al liceo le televisioni mandavano i loro giornalisti, durante le giornate di sciopero studentesco, davanti alle scuole, a fare qualche domanda ai poveri malcapitati: per cosa manifestavano, chi c’era al governo, cosa c’era di sbagliato nelle riforme in corso d’approvazione e via dicendo. E, puntualmente, i giornalisti trovavano studenti ignoranti o “sempliciotti” che fornivano risposte smodate o deludenti e studenti più preparati o “sofisticati” che usavano parole più acculturate o assennate. Il giorno dopo, in televisione, c’erano sovente solo i primi, ché i secondi fanno meno spettaco. È una pratica giornalistica diffusa e conosciuta: ci si immerge tra …

La disobbedienza civile e il divorzio alla catalana

Una delle tante manifestazioni catalane per la liberazione dei "prigionieri politici", arrestati in seguito alla loro disobbedienza civile
La vicenda di Domenico “Mimmo” Lucano, sindaco di Riace arrestato per “favoreggiamento di immigrazione clandestina”, ha messo sotto i riflettori della discussione pubblica il concetto di “disobbedienza civile”, e adesso tutti hanno sulla bocca queste due belle parole. Secondo la Treccani, “disobbedienza civile” è il «rifiuto da parte di un gruppo di cittadini organizzati di obbedire a una legge giudicata iniqua, attuato attraverso pubbliche manifestazioni». Stando a questa definizione viene da dubitare che quella del sindaco di Riace possa essere chiamata “disobbedienza civile”. Ma il concetto è ormai salito alla ribalta e sembra aver riscosso successo. Al di là

Lettera aperta a Luigi Di Maio

Manichini di Salvini e Di Maio prendono fuoco
Gentile ministro Di Maio, ho letto con interesse il suo post su facebook del 12 ottobre in merito agli eventi della manifestazione studentesca dello stesso giorno a Torino. Mi fa piacere che lei non sia stato tentato dalle posizioni di altri leader di partito, che negli ultimi anni hanno appiattito sotto il termine di “violenza” ogni protesta sociale che si discostasse di un dito dal conformismo. Indubbiamente bruciare dei manichini che raffigurano il volto di qualcuno porta con sé tracce di violenza, e immagino che se su quei manichini ci fosse stata la mia faccia ne sarei rimasta impressionata, e …